Si è registrata in Nicaragua un’importante eruzione ad opera del Santiago de Masaya, vulcano attivo che si trova nella parte sud occidentale dello stato latinoamericano. Controllato a partire dal weekend scorso per delle attività che facevano pensare ad un’imminente scoppio, il Santiago si è fatto sentire ieri, quando una pioggia di materiale roccioso infuocato è fuoriuscita dal cratere.

L’eruzione ha provocato una serie di incendi per via dei quali è stata decisa la temporanea sospensione delle visite al Parco nazionale di cui il vulcano è parte centrale.
I supervisori, analizzando la situazione, sono stati abili nell’individuare le cause dell’esplosione. Delle frane di pareti rocciose della struttura vulcanica avrebbero creato tappi nei pressi di alcune bocche di fuoriuscita dei gas; l’accumulo interno di materiale gassoso avrebbe quindi dato vita allo scoppio.
Nessuna delle comunità che abitano la zona circostante è stata intaccata da quanto accaduto e non si sono registrati danni consistenti. Sebbene inoltre esista nel Paese un buon sistema di monitoraggio che facilita la previsione in vista di episodi simili, i casi di crollo potrebbero rivelarsi non limitati e, trattandosi di un vulcano attivo, le esplosioni costituiscono un pericolo costante.
Tutto il Nicaragua è ricchissimo di vulcani a causa della sua particolare e recentissima formazione geologica. Circa 20 strutture vulcaniche caratterizzano l’area della catena montuosa dei cosiddetti Marabios. Il più celebre tra i promontori vulcanici nicaraguensi è il Momotombo, resosi responsabile di storici scoppi a fine Ottocento.
fonte: http://www.direttanews.it/2012/05/01/nicaragua-eruzione-del-vulcano-masaya/
The Day After
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